Festa di fine anno della SSML San Domenico!

Quest’anno alla SSML San Domenico abbiamo festeggiato la fine dell’anno scolastico a tempo di jazz, a tema anni 20, con buffet, red carpet, premio per il miglior vestito, musica dal vivo, balli di gruppo e tanto divertimento. Non poteva esserci modo migliore per festeggiare la fine di un intenso anno di studio!

Annunci

Le Cronache di Narnia – Esame Literary Adaptation 2019

Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio è un film del 2005 diretto da Andrew Adamson e basato sul romanzo omonimo dell’autore britannico Clive Staples Lewis.

La storia narra le vicende dei quattro fratelli Pevensie, Peter, Susan, Edmund e Lucy, che per sfuggire dalla Seconda Guerra Mondiale, si trasferiscono a casa del professore Digory Kirkle, che vive in una grande casa, con la sola compagnia della signora MacReady. Un giorno, mentre giocano a nascondino, Lucy trova una stanza con dentro solo un armadio, che da su un mondo magico: il magico mondo di Narnia, abitato da creature magiche come fauni e animali parlanti, governato dalla malvagia Strega Bianca che ha ordinato un inverno perenne in tutto il regno. I quattro fratelli sono chiamati a seguire una profezia per sconfiggere la regina e riportare finalmente la pace. Edmund tradisce i suoi fratelli cadendo nella trappola della regina e viene imprigionato. I Pevensie arrivano intanto all’accampamento di Aslan, l’eroico leone e re di Narnia, chiedendo aiuto su come recuperare il fratello, mentre la Strega Bianca comincia a preparare le truppe per scatenare una battaglia. La Strega Bianca esige di riavere Edmund per aver tradito i suoi fratelli perché secondo la legge tutti i traditori appartengono a lei, ma Aslan si offre di sacrificarsi sulla tavola di pietra al posto del ragazzo, salvandolo dalla morte. Susan e Lucy decidono di accompagnare Aslan incontro al suo destino, assistendo all’umiliante taglio della sua criniera, al suo maltrattamento e infine alla sua uccisione con un colpo di pugnale. Esauste, si addormentano vicino al leone, e la mattina seguente trovano la tavola di pietra spezzata ed Aslan risorgere. Infatti una magia vuole che se un innocente si offre volontario per essere ucciso al posto di un traditore, la tavola si spezza e la morte “torna sui suoi passi”. Nel frattempo Peter prepara il suo esercito per affrontare quello della Strega Bianca. La furiosa battaglia, la battaglia tra il bene e il male ha inizio. La strega muore, l’oscurità su Narnia finisce e i quattro fratelli vengono finalmente incoronati re e regine. Anni dopo i quattro, ormai cresciuti e diventati adulti, riconoscono il lampione che avevano visto una volta entrati a Narnia e riescono a passare di nuovo attraverso l’armadio del professor Kirke, tornando nuovamente giovani, accorgendosi che il tempo non è mai trascorso nella realtà.

Esame Literary Adaptation (ITA)

Literary Adaptation Exam (ENG)

La Porta Alchemica

Risultati immagini per la porta alchemica

Forse non tutti sanno che proprio nel cuore di Roma, in uno dei quartieri più caratteristici, nei giardini di piazza Vittorio Emanuele, pur essendo davanti agli occhi di tutti, si nasconde una porta magica. È un piccolo portale murato, contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora oggi gli antichi simboli alchemici. La porta è affiancata da due statue, che rappresentano una divinità egizia chiamata Bes, aggiunte successivamente. In alto, c’è un disegno con due triangoli sovrapposti che vanno a formare una stella di Davide unita a ulteriori simboli. Compaiono anche alcune iscrizioni: una in ebraico, e due in latino. La leggenda narra che un pellegrino fu ospitato per una notte nei giardini della villa, ma scomparve la mattina dopo, lasciando una pergamena con disegni magici, formule enigmatiche, e una scia di pagliuzze dorate. Il marchese decise di incidere quei misteriosi segni su ognuno dei cinque ingressi della villa, e l’unico ingresso superstite è proprio la Porta Alchemica. È frequentando la regina Cristina di Svezia che crebbe in lui l’interesse per le arti alchemiche, e ben presto la dimora regale divenne un crocevia di astronomi, alchimisti e nobili di tutta Europa. La Porta Alchemica rappresenta la sintesi di tutti i principi dell’alchimia, astrologia, geologia, chimica, fisica e quant’altro potesse segnare il percorso fino alla pietra filosofale.

La mia Sardegna, le Dune Resort.

La Sardegna è un posto davvero speciale per me. Per quattro anni ho avuto la possibilità di lavorare nel villaggio turistico “Le Dune Resort” come ballerina e animatrice. Un’esperienza unica che ti permette di crescere a livello lavorativo, ma soprattutto a livello personale.

Staff

Per tre mesi quel villaggio diventa la tua casa e i tuoi compagni diventano fratelli. Le ore di lavoro sono tante, la stanchezza e lo stress si fanno sentire facilmente, ma il divertimento e gli amici sono la miglior ricompensa. Quando si lavora con persone che stimi, tutto è più semplice.

MiniClub

Il villaggio è un posto speciale. Conosci persone da appena una settimana e sembra che tu le conosca da una vita. Conosci clienti e famiglie che vengono da tutte le parti del mondo e per loro, durante la vacanza, diventi un punto di riferimento. Ho lavorato ogni anno nel settore MiniClub e ho potuto imparare tanto anche dai bambini. Il bello è che ci si affeziona e si creano dei legami speciali.

Show

La mia vita parallela continuava anche lì: animatrice durante il giorno, ballerina negli spettacoli serali. Spettacoli che per tre mesi sai a memoria, ma a ogni spettacolo l’emozione era sempre più bella. Ballare su quel palco, in quell’anfiteatro, con un pubblico di tantissime persone, mi ha regalato sensazioni che non dimenticherò mai.

Rambla
Show
Show

Un’esperienza che consiglio a tutti. Un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita. Ti arricchisce di abilità, divertimento, amicizie, ti insegna a lavorare sotto pressione, a lavorare in un team e tanto altro.

La mia Sardegna perché è stata, è e sarà per sempre un posto speciale per me.

Got Talent Show 2017: quando la Mediazione Linguistica incontra il talento!

Pensando ai miei tre anni di università trascorsi alla SSML San Domenico, tra conferenze, tirocini e progetti di ogni tipo, sono tante le opportunità che ho avuto, ma una in particolare è stata davvero speciale per me: il Got Talent Show. Organizzato ogni anno, è una grande occasione per gli studenti che hanno modo di esprimersi su un palco attraverso il canto, la danza o la recitazione davanti ad una vera e propria giuria.

2017, primo anno di università. Anche se solo l’idea mi spaventava, appena mi è stato proposto di partecipare, non ho esitato ad accettare. Ballo da quando ho cinque anni, è vero, ma quella era una situazione del tutto nuova per me: esibirmi come solista e soprattutto essere giudicata da una giuria. Nonostante ciò ero carica e curiosa di ciò che mi sarebbe aspettato!

La scelta della coreografia da presentare non è stata così semplice. Volevo portarne una che in soli 3 minuti potesse rappresentarmi al meglio e così è stato. Ho ballato una coreografia afro piuttosto veloce, su una musica molto potente ed energica. Questo è decisamente lo stile che più mi rappresenta.

Il Got Talent Show è un evento in cui la mediazione linguistica incontra il talento. Infatti, oltre agli artisti che si esibiscono sul palco, un gruppo di studenti si esibisce in cabina interpretando simultaneamente tutti gli oratori della serata. Anche loro vengono giudicati da una giuria.

Ricordo ancora l’adrenalina e l’emozione che avevo. Soltanto in una giornata ho conosciuto tantissime persone, ognuna con un proprio talento. Un’esperienza che ricorderò per sempre.

SSML San Domenico